(Mappe ed elenchi delle produzioni sostenibili in Trentino) 

di Giacomo Oxoli

Produrre cibo in maniera sostenibile non è consueto in Trentino, dove la grande maggioranza delle coltivazioni consiste in monocolture di vigne e meleti. Il vino e le mele sono da decenni i simboli per eccellenza dell’agricoltura trentina, tanto che  alcuni marchi sono diventati famosi in tutto il mondo. Ma non è sempre oro quel che luccica e, con il passare degli anni, questo modus operandi sta portando a galla alcuni problemi: l’uso intensivo di fitofarmaci (pesticidi), la devastazione di foreste primarie, il prosciugamento di torrenti di montagna per l’irrigazione e l’impoverimento di sostanze organiche nel terreno portano conseguenze drammatiche per il territorio e per la popolazione. 

Sta a noi, quindi, il compito di valorizzare coloro che dedicano tempo, anima e corpo per consegnare sulle nostre tavole prodotti sani e genuini, rispettando e prendendosi cura della nostra Terra. 

Se nello scorso articolo abbiamo parlato della CSA (Comunità che Supporta l’Agricoltura) come modello sostenibile di agricoltura (qui l’articolo), oggi proviamo a mostrarvi alcune alternative a un modello di agricoltura intensivo e convenzionale, illustrando le mappe e gli elenchi dei produttorз biologici in Trentino. 

Gli operatorз biologici in Trentino al 31 dicembre 2019 sono ben 1354, e la superficie complessiva compresa di tare e boschi è passata dai 8.767,00 ettari nel 2017 ai 18.266,27 nel 20191.

ELENCO DI TUTTз I PRODUTTORз CERTIFICATI BIOLOGICI DEL TRENTINO (aggiornato al 2020):

Disponibile qui (Scaricare l’allegato “Operatori Bio 2020”)

MAPPA DEI PRODUTTORз della filiera corta:  

La mappa di Nutrire Trento2

(Non tutti gli agricoltorз trentinз che fanno agricoltura biologica, biodinamica e permacultura sono accreditati e seguono i canoni istituzionali di certificazione). 

Il biologico come scelta sostenibile? Una breve riflessione!

È risultato difficile coniugare la parola sostenibilità a “produzione biologica”, poiché non sempre biologico è sinonimo di sostenibilità, in particolar modo se la visione di sostenibilità tiene conto degli aspetti sociali ed economici oltre a quelli ambientali. Sembra un controsenso: perché promuovere il biologico per  poi screditarlo? L’intenzione di questo articolo è fornire delle informazioni e alcuni spunti di riflessione ai lettorз su un tema di cui si sente parlare molto al giorno d’oggi.   

La certificazione biologica non tiene conto di alcuni aspetti relativi alla sostenibilità, come uso di energie alternative, l’efficienza della produzione e le emissioni di metano. Tendenzialmente, comunque, la maggior parte delle pratiche biologiche sono sostenibili3.

La maggior parte della comunità scientifica è concorde nell’affermare una maggiore sostenibilità del biologico rispetto all’agricoltura convenzionale, e anche l’UE riconosce i suoi benefici ambientali. I vantaggi  principali dell’agricoltura biologica risiedono in una maggiore fertilità del suolo, nella salvaguardia della biodiversità e delle risorse naturali, perché si limita lo sversamento di sostanze inquinanti nel terreno e nelle acque4. Un rapporto 2009 della Federazione Internazionale dei Movimenti per l’Agricoltura Biologica (IFOAM) evidenzia inoltre la diversa capacità dei sistemi biologici di trattenere carbonio,  e dimostra la sua maggior sostenibilità rispetto all’agricoltura convenzionale per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici5. La criticità del biologico consiste principalmente in minori quantità di raccolto rispetto all’agricoltura convenzionale. 

La sostenibilità, secondo noi, deve tenere conto di tutte le sue tre dimensioni (ambientale, economica e sociale). Quindi come possiamo affermare che il biologico è realmente sostenibile? 

Ammesso che bisognerebbe valutare azienda per azienda, e che ogni studio in merito utilizza strumenti di valutazione diversi, un’analisi della FAO sottolinea l’importanza  delle aziende biologiche nel promuovere l’occupazione nelle zone rurali e nel realizzare profitti più elevati grazie a un minor costo di produzione e alla vendita a prezzi elevati67.

La IFOAM ha stabilito quattro principi dell’agricoltura biologica: 

  1. Benessere/salute (sostenere e favorire il benessere del suolo, delle piante, degli animali, degli esseri umani e del pianeta, come un insieme unico ed indivisibile),
  2. Ecologia (essere basata su sistemi e cicli ecologici viventi, lavorare con essi, imitarli ed aiutarli a mantenersi),
  3. Equità (costruire relazioni che assicurino equità rispetto all’ambiente comune e alle opportunità di vita),
  4. Cura (gestione prudente e responsabile, al fine di proteggere la salute ed il benessere delle generazioni presenti e future, nonché l’ambiente8

Un altro strumento che ci aiuta a comprendere la sostenibilità di una azienda agricola è quello ideato da Gafsi e Favreau (2010), dove le tre dimensioni vengono suddivise e classificate secondo alcune variabili specifiche9.

Un passo in più verso le produzioni sostenibili

Questo articolo è nato per portare il lettorƏ “dentro” le produzioni sostenibili del Trentino, ma la difficoltà di posizionare i vari settori dell’economia all’interno  delle tre dimensioni della sostenibilità ci ha orientato ad approfondire esclusivamente il reparto agroalimentare. 

Nelle scorse puntate abbiamo parlato di alcune attività sostenibili del nostro territorio:

L’Ecosportello di Fa’ la Cosa Giusta! Trento, insieme a Tavolo dell’economia solidale, Nutrire Trento e Trentino che cambia, ha compiuto un lavoro di mappatura di tutte le realtà trentine che seguono i principi dell’economia solidale: si possono trovare agricoltori biologici, aziende, associazioni, Gruppi di Acquisto Solidale, botteghe del commercio equo, cooperative sociali, artigiani e piccoli produttori. La lista è in costante aggiornamento e supporta il consumatore nell’operare scelte di acquisto più consapevoli e sostenibili. Infatti, i loro prodotti e servizi sono caratterizzati da eco-compatibilità, trasparenza, equità, solidarietà, buona occupazione, partecipazione e consapevolezza. 

ELENCO DELLE ATTIVITÀ DELL’ECONOMIA SOLIDALE: https://falacosagiustatrento.org/produttori/


Note

  1. Qui sono consultabili i dati per tipo di coltivazione: http://www.trentinoagricoltura.it/Trentino-Agricoltura/Aree-tematiche/Produzioni-Biologiche-e-piante-officinali/Biologico-in-Trentino
  2. Non tutti i produttorз sono certificati Bio, vi invitiamo a controllare le caratteristiche di ogni azienda agricola. 
  3. a cura di C. Abitabile e A. Arzeni, 2013, INEA, “Misurare la sostenibilità dell’agricoltura biologica” (http://dspace.crea.gov.it/handle/inea/492)
  4. Ibidem
  5. (https://feder.bio/wp-content/uploads/2017/11/ifoam-cc-guide-hq-print.pdf)
  6. In – a cura di C. Abitabile e A. Arzeni, 2013, INEA, “Misurare la sostenibilità dell’agricoltura biologica” (http://dspace.crea.gov.it/handle/inea/492)
  7. Questo è un dato che ci ha sorpreso: le interviste che abbiamo svolto per la CSA Naturalmente in Trentino dimostravano una difficoltà per gli agricoltorз a ottenere un buon reddito. La questione economica meriterebbe ulteriori approfondimenti.  
  8. https://www.ifoam.bio/why-organic/shaping-agriculture/four-principles-organic
  9. M. Gafsi e J.L. Favreau, National School of Agronomic Training, UMR Dynamiques Rurales, France “Appropriate method to assess the sustainability of organic farming systems” (http://ifsa.boku.ac.at/cms/fileadmin/Proceeding2010/2010_WS2.1_Gafsi.pdf)

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